Un’interfaccia computer-cervello (BCI – brain computer itnterface) è stata sviluppata dal Keio University Biomedical Engineering Laboratory e permette agli avatar di Second Life di essere controllati semplicemente dai pensieri dell’utente. Usando un casco munito di elettrodi che riceve i segnali dalla corteccia motoria cerebrale che è collegata ad una macchina EEG, i dati del “pensiero